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Otto per mille della Chiesa Valdese: un sostegno verso l’autonomia di giovani con disabilità intellettiva


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La collaborazione tra la Chiesa Evangelica Valdese e la cooperativa sociale Vale un Sogno ha dato un importante contributo alla realizzazione del progetto “Casa e lavoro: un sogno realizzabile”.
Il progetto ha l’obiettivo di migliorare la qualità della vita di giovani 46 giovani con sindrome di Down e disabilità intellettiva in età compresa tra i 14 e i 35 anni strutturando percorsi di autonomia abitativa e lavorativa. L’intervento fa parte di un più ampio Progetto di Vita che grazie alla Fondazione Più di un Sogno ha inizio, ove possibile, nei primissimi giorni di vita del bambino. L’intervento fa parte di un più ampio Progetto di Vita che grazie alla Fondazione Più di un Sogno ha inizio, ove possibile, nei primissimi giorni di vita del bambino.
Il Progetto di Vita Indipendente al di fuori del nucleo famigliare si struttura nel potenziare le capacità individuali utili alla costruzione di un ruolo sociale. La persona con disabilità intellettiva e la comunità di appartenenza sono stimolati nell’individuare il ruolo sociale che la persona con disabilità deve necessariamente avere, identificandola come portatrice di valore umano ed economico per la società.

Casa e lavoro: un sogno realizzabile

Il progetto ambisce alla preparazione al distacco dalla famiglia e all’accompagnamento nell’individuazione di un proprio ruolo nel contesto sociale per la persona con disabilità intellettiva. Nella fase di passaggio alla vita adulta è necessario lavorare in maniera coordinata sulle abilità necessarie per abitare in autonomia e avere un lavoro di tipo inclusivo.

Per realizzare tale obiettivo si realizzano percorsi di educazione all’autonomia nei 4 appartamenti che Vale un Sogno ha in affitto nel comune di San Giovanni Lupatoto (VR) a partire dalla primissima adolescenza. Due degli appartamenti sono utilizzati per interventi individuali, stage semi residenziali e stage residenziali prolungati. Gli altri due sono dedicati alla vita indipendente vera e propria, fase a cui i giovani adulti arrivano a seguito del percorso iniziato proprio in adolescenza. A febbraio 2016 sono andati a vivere in autonomia i primi 3 giovani con sindrome di Down e da settembre 2017, nel secondo appartamento, vive in autonomia un giovane con disabilità intellettiva.
I percorsi di formazione al lavoro completano il percorso di autonomia e mirano alla massima inclusione grazie all’attività lavorativa.

Principale strumento della formazione è l’ hub formativo in simulazione, che si svolge nei locali della cooperativa e simulando il contesto aziendale permette al giovane di identificarsi gradualmente nel ruolo di lavoratore. Lo staff educativo attraverso schede di valutazione monitora l’evoluzione di ciascun giovane con disabilità intellettiva e valuta attentamente il momento in cui raggiunge l’abilità necessaria per essere inserito in un contesto aziendale esterno.

Una volta pronto il giovane è accompagnato in azienda dall’educatore che struttura un progetto formativo specifico individuando all’interno dell’azienda la mansione più adatta, progetto che si concretizza in un hub formativo in situazione.  L’educatore si occupa di insegnare al giovane la mansione e cura tutti gli aspetti del suo inserimento, rimanendo a disposizione dell’azienda per ogni necessità e criticità, anche successivamente all’inserimento.

Accanto a tali percorsi si è sviluppato un percorso specifico di fattoria sociale per rispondere ai bisogni di autonomia per giovani con disabilità intellettiva più complessa, i quali non trovano risposte adeguate nei percorsi di formazione al lavoro e di autonomia già in corso.

È con queste premesse che nasce Valemour, marchio sociale e modello di inserimento lavorativo, il quale entra in contatto con le aziende, e senza mai dimenticare di mettere al centro le persone, offre al mondo delle imprese un servizio di accompagnamento progressivo e continuativo per l’assolvimento dell’obbligo di legge L. 68/99.

Valemour riassume la missione di Vale un Sogno e del gruppo di cui fa parte, unendo simbolicamente due parole “valore” e “glamour”, cioè il valore delle persone si fonde con il mondo della moda e del design con l’obiettivo di realizzare prodotti belli, di qualità e di impatto sociale. Il marchio se da un lato mira alla sostenibilità economica del modello dall’altra vuole dare centralità al valore umano delle persone con disabilità e della sua famiglia attraverso un approccio non assistenziale, ma piuttosto sussidiario e basato sulle relazioni.

L’Otto per mille della Chiesa Valdese sostiene con un contributo di 30.000,00 euro le diverse azioni progettuali per l’annualità 2017.

Chiesa Valdese