IL FILO ROSA

La Cooperativa Sociale Madre Teresa nasce nel 2001 dall’esperienza del Centro di Aiuto alla Vita di Reggio Emilia. Da sempre si propone di promuovere il benessere dei bambini tutelando la gravidanza, sostenendo la genitorialità e costruendo percorsi di contrasto alla povertà e alla marginalità sociale delle famiglie. Operando in stretta collaborazione con il pubblico e il privato sociale e attraverso la gestione di una rete di case di accoglienza, la cooperativa sviluppa progetti e interventi sul territorio finalizzati al recupero di tutte quelle situazioni di difficoltà familiare che rischiano di minare il rapporto genitore-figlio: fragilità psicologiche, violenza domestica e isolamento, fenomeno della tratta. Dal 2015 Madre Teresa ha ampliato l’offerta dei propri servizi, un tempo rivolti solo alla promozione umana e sociale, dedicando un nuovo settore cooperativo di tipo B all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. In questa direzione, seguendo la precisa “mission” che vede nell’accoglienza il punto di partenza per la valorizzazione della dignità della persona, la cooperativa Madre Teresa ha attivato nuovi progetti territoriali di autonomia personale e sviluppo professionale, tra i quali il laboratorio “Mani in Pasta” e la sartoria sociale “Filo Rosa”.

I progetti per l’autonomia:

Filo Rosa è un laboratorio sartoriale che realizza prodotti di abbigliamento di alta qualità per il settore della ristorazione e dell’agroalimentare, utilizzando materiali e lavorazioni esclusivamente Made in Italy. I prodotti artigianali di Filo Rosa hanno un valore sociale aggiunto perché interamente realizzati da donne in situazioni di difficoltà, affiancate da esperti nel settore della moda, in un progetto di crescita personale e professionale. Il progetto sociale nasce dall’incontro tra la Cooperativa Sociale Madre Teresa e il Progetto Nuovamente di Caritas Reggiana. Il laboratorio ha sede in Via Kennedy 17 a Reggio Emilia e il 21 Settembre 2016 ha inaugurato ufficialmente i locali. Sempre nel 2016, nel periodo natalizio, è stato presentato alla cittadinanza un “temporary store” (negozio solidale) per la vendita al pubblico dei prodotti artigianali realizzati dalle donne accolte. Filo Rosa è sia HUB formativo per le donne inserite, ma è soprattutto un centro per l’innovazione sociale, sostenendo l’idea della “corporate social responsability”, creando sinergie tra il mondo del food e il mondo della sartoria attraverso la produzione di foodwear. La sartoria sociale punta a sviluppare un nuovo percorso di crescita personale e professionale rivolto al reinserimento e all’integrazione di persone svantaggiate, favorendo l’occupazione e prendendosi cura della persona, dei suoi bisogni, sviluppando un’idea imprenditoriale tutta al femminile. “Filo rosa nasce inizialmente come progetto sociale, col tempo si è evoluto ed è cresciuto diventando anche un progetto imprenditoriale, creando sinergie e condividendo valori caratterizzanti il mondo no profit e profit – spiega Elisa Belli, project manager. “I nostri prodotti sono creati per incontrare le esigenze di chi opera nel settore della ristorazione e dell’agroalimentare, per questo cerchiamo di utilizzare i migliori materiali per soddisfare le diverse richieste: un buon capo, infatti, rispetta non solo i requisiti di stile ma anche di praticità e attenzione alla salute. Crediamo fermamente che in questo periodo di forti cambiamenti economici e sociali il dialogo tra il mondo cooperativo e il profit sia fondamentale per sviluppare una responsabilità sociale d’impresa che veda le donne come prime protagoniste del nostro operare, dando vita a nuove aziende. Territorialità, rete, impresa sociale sono i punti cardine che ci vedono impegnati in prima persona in questo percorso di costruzione di una nuova evoluzione culturale”. Dal 2016, anno di avvio del progetto Filo Rosa, il laboratorio ha inserito 10 donne in formazione-lavoro, a due delle quali è stata garantita l’occupabilità e la prosecuzione dell’esperienza sartoriale. La sartoria punta alla promozione di politiche orientate allo sviluppo territoriale che stimolino la creatività di nuove imprenditrici, partendo dall’ultima riforma del terzo settore che prevede una nuova idea di impresa sociale. L’innovazione del progetto-prodotto proposto stimola la crescita nell’ottica di implementazione di servizi e di connessioni che si possono stabilire tra il mondo aziendale e il mondo cooperativo.

Link:

www.coopmadreteresa.it

www.filorosa.org